"Il tempo è la cosa più preziosa che un uomo possa spendere"
Be', in queste righe non v'è nulla di divertente né di poetico ("e che novità" direte voi, e c'avrete pure ragione!) solo una piccola e parziale giustificazione del mio navigare su altre onde (diciamo proprio sgambettare con le zampette belle).
E' finito un fidanzamento lungo otto anni, ed il dolore straziante di questo momento è paragonabile solo alla sofferenza intima del vivere questi ultimi mesi insieme. Avrei da scriverne per una vita, ben più degli stessi otto anni, forse i migliori, i più importanti, quelli della maturità, della formazione, del solidificarsi delle radici, che ora tolte alla terra che credevo mia, sono molto meno stabili, sicure e nutrienti che mai.
Ovviamente le cose non vanno assolutamente liscie, e la separazione reale delle esistenze è più che mai complicata...
Troppo presto poi, solo qualche mese dopo, mi ha trovato una persona meravigliosa che ha portato la musica nella mia vita, gioia, forza ed energia, in una parola Amore. Ma è così difficile, seppure il trasporto sia incredibile ho molta zavorra, e le radici non sopno buoni piedi... Però lei è splendida, ed ora sento il mio cuore talvolta pulsare senza dolere, per voglia più che per necessità. Spero io di non essere accecato dal bisogno, cosa che ho sempre scansato come l'odio stesso. Merita motlo, tutto a dire il vero, e non voglio negarglielo, spero d'averne ancora.
Forse dovrei sperare meno ed amare di più, ma potrebbe star già succedendo.
Oppure sto combinando il solito casino madornale.
Il lavoro non concede abitudine, i turni sono troppo sfalzati e l'insonnia non aiuta certamente, così l'attività giornaliera mi mette a rischio attacco zombie (nel senso che se ci fosse un attacco zombie il primo cecchino mi sparerebbe dritto in testa!).
Il nervoso per aver perso la mia compagna, aver trovato una persona cui non son certo di poter concedermi completamente, i problemi classici di un lavoro dove stiamo ad una media di 4 infortuni al mese, l'insonnia, un paio di lutti e altre facezie hanno influito sulla mia salute come influirebbe un caterpillar incazza*o su di un criceto distratto.
L'associazione culturale prende tanto tempo ed ultimamente concede poche soddisfazioni, l'evento della più grande manifestazione omana quest'anno non ha trovato posto (non di meno per problemi, indovinate un po'... esattamente: POLITICI! E noi che ci si dichiara apartitici ed apolitici, fessi...).
La casa che presto forse cambierà e la ricerca, non ancora disperata ma certamente di scarsa fortuna, di una nuova è un'impegno di troppo.
Anche gli amici non se la passano benissimo e si cerca di star loro un po' più vicini, nonostante si cerchi pure di passare tanto tempo con la nuova fiamma.
Invecchio, ed ogni giorno di più comprendo il senso di questo termine, rincoglionendo al ritmo con cui al cinema vengono proiettate puttana*e allucinanti, e ho dovuto dichiarare il sesso "sport" per poter considerare di fare attività fisica.
Quindi per ora un saluto a tutti, e ci sentiamo appena avrò la testa per scrivervi qualcosa di sensato o piacevole, e rispondere alle vostre disavventure con un minimo di sentimento!
PS comunque il concertone del primo maggio me lo son vissuto, e stanotte pure quello dei Ratti della Sabina... tanto per avere un paio di brividi che mi venissero dall'aria e tornassero alla terra passando attraverso me.
Dove l’avventura è lontana
L’avventuriero è arrivando lontano
Dove l’avventura è difficile
L’avventuriero è affrontato le difficoltà
Dove l’avventura è ignota
L’avventuriero è certamente ignorante
“Il lavoro è il rifugio di coloro che non hanno di meglio da fare”, la vita dell’avventuriero è questo: trovare di meglio da fare.
Spesso fallendo miseramente.
Talvolta però, no non hanno successo, talvolta il destino trova sollazzo chiamando tra i tanti quelli che di meglio da fare non ne avrebbero nemmeno cercato, tra quelli già indaffarati a sopravvivere , incastonati tra la povertà e la fame, tra la miseria e la malattia, tra la disgrazia e l’infelicità, quelli che accolgo ogni nuovo giorno con un sentito VAFFANCULO!
Quelli rispondono alla chiamata del destino.
Con entusiasmo.
Lo stesso che metterebbe un leprotto nel presiedere alla cerimonia di apertura della stagione di caccia.
Questa sarebbe potuta essere la storia di quel leprotto, ma non avremmo avuto da scrivere per molto… quindi racconteremo di quegli avventurieri.
Guarda a volte il caso, Tiziano Terzani in un'intervista, parlando della serenità, di come affrontare la vita, il male, ed il bene, conclude dicendo "se ti trovi davanti ad un bivio, con una strada che va in salita, ed una che va in dicesa, prendi quella che va in alto, e ti troverai sempre bene".
in alto.
bene
salita
fatica
difficoltà
bene
in alto.
In un momento dove la confusione sembra essere l'unica a tenermi per mano, in un momento in cui vedo tanti come me non capire, non sapere, ma solo desiderare... in questo momento una frase detta con la serenità dell'uomo che muore, dell'uomo che sa la vita tanto quanto è vicino a vederne la fine... in questo momento quasi comprendo.
E ringrazio la rospa Alice che ha dato ancora un nuovo senso all'andare "in alto", ed all'idea di bene.
Ora ho solo bisogno di respirare, e posso farlo.